Tremate, tremate il critico è tornato!!!
Sono una delle tante persone che aveva solo visto il magnifico film di Blake Edwards, "Colazione da Tiffany", ma non letto il libro di Truman Capote da cui il film fu tratto nel 1961.
Da sempre sono stato rapito dalle atmosfere, dall'interpretazione, dalla storia, ma soprattutto da lei, Holly Golightly, magistralmente interpretata da Audrey Hepburn.
Holly è un personaggio moderno, disincantato, romantico, sognatore, pasticcione e tremendamente amabile. In lei sono, forse, presenti tutti i vizi dell'uomo moderno. Truman Capote, per la trasposizione cinematografica, avrebbe voluto Marylin Monroe, ma la scelta di Audrey, alla fine, gli ha dato torto.
Nell'immaginario collettivo mondiale la Holly di Audrey incarna alla perfezione lo stile, l'eleganze, lo charme, la raffinatezza, la bellezza, la classe e la dolcezza che una vera donna dovrebbe avere.
Il film è veloce, non troppo lungo, ma soprattutto ti permette di sognare e di rimanere affascinato. Audrey Hepburn è bella da togliere il fiato e la sua interpretazione è da antologia.
Ma veniamo al libro. E' un libretto di poche pagine. Si legge facilmente, anche se ci sono alcuni punti, parecchi, un pò noiosi. Se non avessi visto il film non mi sarei lasciato catturare così facilmente dal libro. A differenza di Truman, Blake ha saputo meglio rendere giustizia al personaggio di Holly Golightly. Blake Edwards è riuscito nella fatidica impresa di concretizzare in immagini ciò che era stato pensato da Truan Capote. Il risultato è che la Holly che esce fuori dal film è decisamente più interessante, bella, simpatica e sicuramente più congrua all'immagine che Truman le voleva dare. E' come se Blake avesse meglio colto lo spirito di Holly.
Il libro è totalmente diverso dal film. E' la prima volta che mi succede di preferire un film al libro. La magia e le atmosfere incantate e romantiche del film, nel libro sono molto trascurate.
Se avessi letto solo il libro senza aver avuto la possibilità di vedere anche il film avrei detto che il romanzo di Truman Capote non è il capolavoro della letteratura da tutti riconosciuto. Mi è piaciuto perché riuscivo a ricostruire nella mia memoria le atmosfere e le sensazioni trasmesse dal capolavoro di Blake Edwards.
A Hollywood, nel 1961, era impensabile poter portare sullo schermo un personaggio bisessuale o che usasse un linguaggio così colorito come la Holly di Truman. Eppure, nonostante fosse stato epurato del suo vero spirito, la Holly che ne esce fuori è più simpatica di quella del libro.
La parte centrale del libro è incentrata su Mag Wildwoon, amica/nemica di Holly che per un breve periodo si trasferisce nel suo appartamento. Nell'opera di Edwards la Wildwoon appare solamente per qualche istante durante una festa organizzata da Holly. Quella relativa alle disavventure di Mag e Holly è la parte più noiosa di tutto il libro. Sembra che sia stata scritta per allungare il brodo. Nessuno è interessato alle vicende amorose di Mag e la lunga parentesi a lei dedicata non fa altro che smorzare la piacevolezza del libro. Nonostante fosse un qualcosa di nuovo per me (nel film, ripeto, Mag è solo abbozzata) avrei saltato volentieri le pagine a lei dedicate.
La parte che realmente ho apprezzato è stato il finale. Le ultime pagine rendono questo racconto qualcosa di speciale e che mi ha fatto, poi, apprezzare l'intera storia.
E' un finale triste, che toglie ogni speranza e che lascia con l'amaro in bocca. Speri con tutti il cuore che Holly non prenda quell'aereo e che alla fine decida di rimanere a New York, ma invece, la realtà è un'altra... nella vita il lieto fine non c'è mai.
Che voto posso dare a questo libro? NON CLASSIFICATO. Non sono riuscito a leggerlo senza che la Holly di Audrey e il film di Blake mi rimbombassero nel cervello. Ogni singola pagina era letta in funzione di quello che avevo visto in televisione. E se devo essere sincero il confronto non regge. Blake Edwards batte Truman Capote 10 a 0.
Sarebbe stato meglio leggere prima il libro e poi vedere il film...
VOTO N.C.