
Siamo nel 2012 è l'Aids è ancora un problema non risolto. Dagli albori degli anni 80 ad oggi molto è cambiato. Oggi possiamo dire che di AIDS non si muore più, ma questo non giustifica una così totale assenza di prevenzione e soprattutto un così totale disinteresse da parte di stampa, tv e della società in generale.Non bisogna assolutamente spaventare le persone con pubblicità ansiogene come quelle del passato, ma non bisogna, però, dimenticare di ricordare di fare prevenzione e di usare il preservativo. E' molto facile ricordarsene solo il 1 Dicembre, giornata mondiale della lotta all'AIDS, e poi dal giorno dopo continuare ad avere abitudini sessuali pericolose.
Negli anni 80 ero piccolo. Ricordo vagamente quanto il mondo cambiò con l'avvento di questa nuova malattia. La "peste dei gay", la "polmonite dei gay"... Nomi assurdi, paura e tanto caos. La gente moriva e non si capiva il perché. Le famiglie abbandonavano, per paura e ignoranza, i loro cari al proprio infausto destino. Una persona sieropositiva era uguale a un'appestato. Era emarginato, scansato e oltraggiato. La mano non gliela stringevi più, avvicinarlo era considerato pericolosissimo. Parlargli o condividere con lui la stessa scrivania in ufficio era ad alto rischio...
Pubblicità progresso, campagne di sensibilizzazione, iniziative, solidarietà... il mondo improvvisamente comincia a mobilitarsi cercando di far luce su questa nuova situazione. Da malattia dei gay a malattia di tutti. Uomini etero, donne etero, gay e bambini. Nessuno era al sicuro. Di punto in bianco la società sembrava essere più disponibile, attenta e premurosa verso queste persone. A scuola, nelle strade, in televisione e in radio ogni giorno si poteva ascoltare qualche testimonianza sull'Aids o campagne a favore della sensibilizzazione...
Il tempo passa, la cura definitiva non si trova, ma di AIDS non se ne parla più. I Papi continuano consigliare di non usare il preservativo, la gente continua ad ammalarsi ma di prevenzione in tv non se ne parla. Nelle radio non ci sono più testimonianze o programmi volti ad informare i giovani sui rischi che si corrono nel fare sesso non protetto. Il Ministero della Salute ha abbassato la guardia e le persone, specialmente i più giovani, si dimenticano che l'AIDS è comunque presente.
Io stesso, se non fosse che svolgo servizio di volontariato presso "GAY HELP LINE", mi dimentico sovente di questo problema. Ne sento parlare nei vecchi film, nei libri degli anni '80 o quando faccio il volontario presso la linea di sostegno per la comunità LGBT messa in atto dal Gay Center di Roma.
Sembra qualcosa di lontano, quasi di inavvicinabile per me. D'altro canto ho una relazione stabile, siamo sempre molto attenti, perché pensare all'AIDS?
Ma, invece, non bisogna mai abbassare la guardia e infatti, all'improvviso, qualcuno a me vicino scopre di essere sieropositivo facendomi ripiombare nella realtà....
E' per me stranissimo... Sembra di vivere dentro un film a tematica gay, di quelli che venivano prodotti negli anni 80...
Certo oggi è tutto diverso... la sua vita non cambierà radicalmente, il modo nostro di approcciare a lui sarà lo stesso, ma nonostante questo la parola AIDS fa paura...
Fa paura perché oggi L'aids è uno SCONOSCIUTO. Ci siamo dimenticati di prestare attenzione e di non abbassare mai la guardia. La politica, la medicina, la stampa e la tv hanno preferito tacere per anni e anni, smettendo di fare informazione e prevenzione. Si racconta dell'AIDS ma, in realtà, non si parla d'essa. Oggi sembra qualcosa di scomparso. Se ne parla (quando se ne parla) come di un qualcosa che esistito ma che non c'è più. La realtà è un'altra, purtroppo.
Bisogna sempre fare attenzione. Non dobbiamo avere paura di fare sesso, dobbiamo poterlo fare con chi ci pare, quando e come vogliamo. L'unica accortezza è di ficcarci un preservativo se non conosciamo a sufficienza la persona con la quale stiamo avendo un rapporto sessuale. Il preservativo non inficia il rapporto, non rovina l'orgasmo, non te lo fa smosciare. Può essere infilato in modo giocoso o erotico. C'è alla frutta, stimolante, colorato, grosso, ritardante, piccolo, small, extra small, xxxl... insomma ce n'è per tutti i gusti
RICORDIAMO che il virus NON SI TRAMSETTE tramite contatti come STRETTA DI MANO, ABBRACCI, BACI, MORSI, GRAFFI, USO DI SPAZZOLINI DA DENTI DI PERSONE SIEROPOSITIVE(SE PRIVI DI TRACCE EMATICHE), anche se è comunque consigliabile usare strumenti individuali e personali per l'igiene personale.
Si trasmette, invece, mediante l'uso di siringhe, nelle trasfusioni di sangue, e nei rapporti sessuali non protetti. Sia rapporti orali, vaginali che anali. Si ha, inoltre, trasmissione con stretto e diretto contatto tra ferite aperte e sanguinanti.
Quindi il pericolo AIDS non è affatto sorpassato. Facciamo sesso, tutti i giorni, minuti e quarti d'ora, ma facciamolo con il cervello. Usiamo il preservativo!!